Buona l’affluenza nel terzo giorno della manifestazione. Tra gli appuntamenti, un incontro sulla sicurezza sul lavoro, l’avanzamento dei lavori sulla casa d’argilla e un incontro sulle tecniche della terra cruda.
A dispetto del blocco del traffico, buono il numero
di visitatori, grazie anche al collegamento assicurato dal servizio pubblico di
autobus valido per tutta la giornata. Prosegue l’esposizione con gran interesse
dei visitatori sui molteplici prodotti esposti e sui temi della sostenibilità e
della sicurezza.
Proseguono
in fiera le iniziative di approfondimento sui temi legati alla sostenibilità. Presso
l’omonima piazza, continua la sperimentazione sull’igloo in argilla: i lavori
sono in costante evoluzione. All’interno della costruzione si sono aggiunti una
seduta e un caminetto, che in quanto in argilla, fornisce alte prestazioni e
possiede alta capacità termica. Il prototipo di questo igloo è stato realizzato
in varie fasi. Nella prima si è creata una forma autoportante, nella seconda si
è realizzato un alzato e nella terza si sono posizionati i “salsicciotti” di
terra cruda con un’inclinazione di 30 gradi, come nelle costruzioni nubiane –
sottolinea il bioarchitetto Massimo Duroni, curatore dell’iniziativa. La tecnica sperimentata in fiera – continua
Duroni – è stata inventata da un architetto tedesco alcuni decenni fa ed unisce le proprietà plastiche
dell’argilla a quelle di contenimento e d’armatura del tessuto. Case con muri portanti realizzati con queste
caratteristiche fanno parte della tradizione italiana, soprattutto in regioni
come il Piemonte, la Sardegna e il meridione.
Esistono edifici costruiti con questa tecnica in Germania e a Grenoble,
dove vi è ancora un villaggio di edilizia economica popolare.
La Piazza
della Sostenibilità ha ospitato in giornata un seminario dal titolo “La terra
cruda: tecniche ed esempi” tenuto dall’architetto Jacopo Paolo Mezzani in cui
si è affrontato il tema dell’utilizzo odierno delle tecniche dell’argilla cruda. Attualmente non esiste in Italia una
normativa sulle costruzioni con muri portanti in terra cruda che si estendano
per più di un piano: questa tecnica può essere utilizzata solo per interventi
non strutturali quali partizioni interne, decori e finiture superficiali.
Un attento
parterre ha seguito l’incontro dal titolo: “Cadute dall’alto, problemi e nuove
soluzioni”, organizzato dalla Sicurpal di Modena che dal 1977 produce
dispositivi di ancoraggio per coperture che permettono agli operatori di
settore di lavorare in totale sicurezza.
Le nuove normative regionali hanno reso obbligatori questi sistemi che
si applicano alle nuove costruzioni e ottimizzano il lavoro in quota. Ciò rende semplice agli addetti ai lavori
operare in assoluta sicurezza e garantisce qualità e serietà nei sistemi di
ancoraggio secondo la vigente normativa UNI EN 795/02.
Domani,
giornata di chiusura della manifestazione, verranno completati i lavori nella
Piazza della Sostenibilità e verrà fatto un consuntivo dei lavori svolti sulla
Casa d’argilla.
Per
informazioni:
335.1833449