Buona l’affluenza nel terzo giorno della manifestazione. Tra gli appuntamenti, un incontro sulla sicurezza sul lavoro, l’avanzamento dei lavori sulla casa d’argilla e un incontro sulle tecniche della terra cruda.

 

 

A dispetto del blocco del traffico, buono il numero di visitatori, grazie anche al collegamento assicurato dal servizio pubblico di autobus valido per tutta la giornata. Prosegue l’esposizione con gran interesse dei visitatori sui molteplici prodotti esposti e sui temi della sostenibilità e della sicurezza.

Comunicato 7-06

Brescia, 5 febbraio 2006 – Un buon numero di visitatori interessati è giunto in fiera usufruendo anche del servizio di navetta pubblica, che ha consentito di raggiungere la manifestazione nonostante il divieto di circolazione previsto per la giornata di oggi.

 

Proseguono in fiera le iniziative di approfondimento sui temi legati alla sostenibilità. Presso l’omonima piazza, continua la sperimentazione sull’igloo in argilla: i lavori sono in costante evoluzione. All’interno della costruzione si sono aggiunti una seduta e un caminetto, che in quanto in argilla, fornisce alte prestazioni e possiede alta capacità termica. Il prototipo di questo igloo è stato realizzato in varie fasi. Nella prima si è creata una forma autoportante, nella seconda si è realizzato un alzato e nella terza si sono posizionati i “salsicciotti” di terra cruda con un’inclinazione di 30 gradi, come nelle costruzioni nubiane – sottolinea il bioarchitetto Massimo Duroni, curatore dell’iniziativa.  La tecnica sperimentata in fiera – continua Duroni – è stata inventata da un architetto tedesco alcuni decenni fa  ed unisce le proprietà plastiche dell’argilla a quelle di contenimento e d’armatura del tessuto.  Case con muri portanti realizzati con queste caratteristiche fanno parte della tradizione italiana, soprattutto in regioni come il Piemonte, la Sardegna e il meridione.  Esistono edifici costruiti con questa tecnica in Germania e a Grenoble, dove vi è ancora un villaggio di edilizia economica popolare.

 

La Piazza della Sostenibilità ha ospitato in giornata un seminario dal titolo “La terra cruda: tecniche ed esempi” tenuto dall’architetto Jacopo Paolo Mezzani in cui si è affrontato il tema dell’utilizzo odierno delle tecniche dell’argilla cruda.  Attualmente non esiste in Italia una normativa sulle costruzioni con muri portanti in terra cruda che si estendano per più di un piano: questa tecnica può essere utilizzata solo per interventi non strutturali quali partizioni interne, decori e finiture superficiali.

 

Un attento parterre ha seguito l’incontro dal titolo: “Cadute dall’alto, problemi e nuove soluzioni”, organizzato dalla Sicurpal di Modena che dal 1977 produce dispositivi di ancoraggio per coperture che permettono agli operatori di settore di lavorare in totale sicurezza.  Le nuove normative regionali hanno reso obbligatori questi sistemi che si applicano alle nuove costruzioni e ottimizzano il lavoro in quota.  Ciò rende semplice agli addetti ai lavori operare in assoluta sicurezza e garantisce qualità e serietà nei sistemi di ancoraggio secondo la vigente normativa UNI EN 795/02.

 

Domani, giornata di chiusura della manifestazione, verranno completati i lavori nella Piazza della Sostenibilità e verrà fatto un consuntivo dei lavori svolti sulla Casa d’argilla.

 

 

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